Flavia Ingrosso

Flavia Ingrosso

Mi chiamo Flavia Ingrosso, adoro il mare e da quando ho memoria le mie più fedeli compagne di viaggio sono state le note musicali e le lettere dell’alfabeto, per esprimere emozioni e per leggere e raccontare storie; come life e book coach navigo nella vita delle persone, accompagnandole nel loro viaggio verso un porto sicuro.

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La sua esperienza con il Self-Publishing

Cosa ti ha spinta a scegliere il Self-Publishing?
Avevo in progetto la realizzazione di una sorta di crasi tra diario del lettore e un diario personale in cui registrare le proprie emozioni suscitate dalla lettura di un libro ed eventuali idee da mettere in pratica.
Uno strumento che coadiuvasse il mio lavoro di bookcoach ma che avesse anche valenza autonoma e fosse destinato a tutti i lettori.
Avevo le idee piuttosto chiare sul tipo di prodotto da realizzare e volevo usare anche le immagini del mio brand.
L’autopubblicazione mi ha dato libertà di organizzare contenuti e grafica, mantenendo una coerenza tra il lavoro che svolgo con i miei clienti e lo strumento tangibile del diario.

Come ti sei mossa inizialmente?
Sapevo sin da subito che da sola non avrei mai potuto realizzare un prodotto di qualità al quale aspiravo e che avrei dovuto avvalermi della collaborazione di un professionista.
La mia amica Barbara Mirimin mesi prima aveva autopubblicato il suo libro di poesie “La via della libellula”, affidando il lavoro di grafica e impaginazione a Liliana Marchesi di Self Creation, di cui mi ha parlato molto bene in termini di dialogo, rispetto reciproco, precisione, puntualità.
Avendo molto apprezzato anche il risultato finale della pubblicazione, la scelta di affidare il lavoro a Liliana è stata naturale, confermata poi dal colloquio conoscitivo avuto con lei.

Quali sono state le prime difficoltà che hai incontrato?
Non appena presa la decisione di realizzare il “Diario di bordo del lettore”, ho anticipato qualsiasi difficoltà affidandomi immediatamente ai servizi di Self Creation.

Pensi che affidarti a Self Creation abbia fatto la differenza?
In Liliana ho trovato una persona, innanzitutto, ancora prima della professionista, che ha saputo ascoltarmi, ha saputo interpretare la mia intenzione nella realizzazione del Diario e mi ha accompagnata gradualmente nel chiarirmi le idee su come volessi di impostarlo.
Liliana è naturalmente entrata nel mio progetto, seguendo la mia traccia, ma anche proponendo alternative valide sulle quali mi ha sempre lasciato ampio spazio decisionale.

La fase più difficile che hai affrontato nel percorso di pubblicazione?
Con Liliana non ho mai avuto un accenno di problema.
L’unica difficoltà l’ho avuta nel momento in cui ho inserito il pdf nella piattaforma di Amazon Kindle Direct Publishing: c’erano problemi nei margini di impaginazione, anche se non chiaramente identificabili.
Liliana mi ha supportato con professionalità, generosità di tempo e dedizione in questa fase, risolvendo con pazienza il problema.

A livello personale, l’esperienza vissuta attraverso il lavoro svolto per arrivare alla pubblicazione, cosa ti ha lasciato?
La soddisfazione di quanto sia bello vedere un proprio prodotto realizzato, in cui riconoscermi appieno, e di quanto ci si senta più forti a collaborare con persone che fanno il proprio lavoro non solo con competenza ma anche con passione.

Che consiglio daresti a chi sta valutando la possibilità di scegliere il Self-Publishing?
Autopubblicarsi non vuol dire solo dare alle stampe una storia scritta o illustrata.
Una cosa è l’autopubblicazione un’altra è un lavoro “fatto in casa”, una cosa è il self-publishing un’altra è il fast-publishing, che non è la scelta ottimale per tutti i contenuti.

La sua pubblicazione

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