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I Giveaway sono legali?

Passano gli anni, eppure i Giveaway non passano mai.

Scherzi a parte, non sempre è facile fare chiarezza sulle cose. Spesso si viene bombardati da informazioni contraddittorie e questo ci manda in confusione, facendoci poi cadere nel “Eh, ma lo fanno tutti!”.

Ecco, iniziamo col dire che “se lo fanno tutti” non significa che lo si possa fare, e poi, voglio vederti rispondere così quando ti becchi una denuncia.

I Giveaway sono legali

Sì, hai letto bene, i Giveaway sono legali, ma vanno fatti seguendo determinate regole stabilite dalla legge italiana. Ogni paese infatti gestisce la cosa in maniera diversa. Essendo noi cittadini italiani, vedremo come è possibile organizzare un Giveaway senza incorrere in multe salatissime!

Cos'è un Giveaway?

Prima di tutto ti spiego cos’è un Giveaway, perché magari non lo sai. Hai presente quando un autore (ti faccio esempi in ambito letterario) o una bookblogger mettono in palio qualcosa per invogliare i propri follower a compiere determinate azioni? Ecco, quello è un Giveaway.

Esistono diverse formule di Giveaway (vince il più veloce, vince chi viene estratto), ma di fatto tutte puntano ad aumentare la visibilità grazie alle azioni che vengono fatte compiere ai partecipanti.

Ecco, in Italia questa mossa di marketing viene considerata un concorso a premi e come tale deve essere gestita.

Quindi, se ciò che metti in palio ha un valore superiore a 1 euro (esiste ancora qualcosa che valga meno di un euro?) ecco le regole che dovrai seguire per organizzare il tuo Giveaway:

  • Comunicare al Ministero dello Sviluppo Economico il Regolamento ufficiale del concorso e la richiesta di organizzare il concorso. Entrambi questi documenti dovranno essere inoltrati 15 giorni prima della data di inizio del concorso.
  • Definire il valore economico del premio del giveaway e versare la relativa cauzione al Ministero dello Sviluppo Economico.
  • Contattare un notaio o un Funzionario della Camera di Commercio che individui i vincitori del tuo giveaway e che rediga i verbali che dovrai inviare al Ministero dello Sviluppo Economico al termine del concorso.

E aggiungo che solo i soggetti iscritti al Registro delle Imprese possono organizzare concorsi (no, la P. Iva non basta).

Esiste però un'alternativa

Organizzare un concorso a premi è fuori discussione, ammettiamolo, ma c’è un’alternativa che potrebbe comunque aiutarti a crescere. Si tratta dei Freebie. Al momento non sono ancora stati regolamentati come i Giveaway, quindi direi che puoi prenderli in considerazione (anche se ti suggerisco di fare qualche verifica prima di attuarli, non si sa mai che le carte in tavola vengano cambiate).

Il Freebie è un regalo che viene fatto a tutti coloro che compiono una determinata azione:

  • iscrizione alla newsletter
  • iniziare a seguirti
  • commentare un post

Però non si tratta di un libro, di una tazza, di un segnalibro e così via, ma di un contenuto (scritto o video) che possa essere di interesse per coloro che già ti seguono o che potrebbero iniziare a farlo dopo aver ricevuto questo contenuto.

Ovviamente noi puntiamo a farci seguire da persone in target con ciò che facciamo, quindi se scrivi libri Fantasy di certo non regalerai la ricetta per il risotto al Barolo che ti ha insegnato a cucinare nonna.

Il rischio che corri organizzando un Freebie è che dopo aver ottenuto il contenuto gratuito la gente si dilegui, ma se preparerai il pdf o il video con cura e punterai al target giusto, sono certa che vedrai dei buoni risultati.

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