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NaNoWriMo. Opportunità di crescita o di autodistruzione?

Novembre è il mese del NaNoWriMo!

Ma prima di darvi la mia visione impopolare su questa challenge per scrittori, vi spiego brevemente di cosa si tratta.

NaNoWriMo, che sta per National Novel Writing Month, nasce negli Stati Uniti e altro non è che un’iniziativa indirizzata a chi vuole cimentarsi nella scrittura.

La prima sfida ebbe luogo nel 1999 e, da allora, ogni anno a novembre si ripete.

Dopo essersi iscritti al sito, i partecipanti devono scrivere 50.000 parole in un mese.

Qui in Italia è nota solo la sfida di Novembre, ma in realtà NaNoWriMo, che nel 2006 è diventata ufficialmente un’associazione senza scopo di lucro, lavora attivamente tutto l’anno per supportare gli aspiranti scrittori. Attorno a questa realtà sono nate delle community e molti progetti indirizzati alle scuole.

Quindi, abbiamo capito che il sito di NaNoWriMo è molto più di una semplice sfida che dura un mese, infatti alcuni scrittori la utilizzano solo (anche) come base operativa per monitorare il proprio andamento, ma noi oggi con questo articolo ci focalizzeremo sulla challenge, che in Italia trova supporto sul sito WriMo Italia.

Perché ti sconsiglio di partecipare

Fra i vari consigli che offro ai miei SognAutori ce n’è uno che è indirizzato soprattutto a chi fatica a trovare il tempo per scrivere, perché sopraffatto dal lavoro principale e dagli impegni famigliari e personali. A loro dico sempre “Non importa se non trovi un’ora da dedicare al tuo romanzo. Anche solo venti minuti al giorno vanno più che bene. All’inizio ti sembrerà di fare poco, ma con il tempo vedrai che in quei venti minuti farai tantissimo. Inoltre, metterci la testa tutti i giorni ti permetterà di non perdere il filo della storia e di restare connesso al mood che hai creato. E venti minuti li troviamo senza problemi. Se non li troviamo è perché non li vogliamo trovare (e questo è un problema diverso).”

Come avrai notato, nel mio consiglio parlo di tempo e non di numero di parole o pagine. Questo perché se parlassi di numeri farei scattare subito l’interruttore dell’ansia.

E poi, proprio come accade per i social e il numero dei followers, rischieremmo di perdere di vista ciò che conta davvero: il contenuto.

I numeri non sono mai un obiettivo sano quando si parla di scrittura.

Quindi, se sei uno scrittore alle prime armi, se soffri di blocco facile, se pensi che NaNoWriMo sia la sfida giusta con te stesso per dare un’accelerata al progetto che hai in cantiere da troppo tempo, pensaci bene prima di iscriverti a challenge di questo tipo.

Perché potrai anche partire bene, gasato dalla novità, ma presto l’entusiasmo potrebbe essere sostituito dal peso, dalla pressione, dallo stress e dalla frustrazione.

E questa opinione che mi ero fatta fin dalla prima volta in cui ero incappata in questa iniziativa, mi è stata confermata proprio da scrittori che si stanno cimentando nella sfida di novembre.

Anche perché oltre a essere una sfida con te stesso, ricorda che accedendo a NaNoWriMo entri a far parte di una community, e nelle community si condividono i progressi.

Hai la certezza che vedere gli altri sfornare centinaia di parole al giorno più di te non ti farà sentire inferiore?

Per concludere, sono certa che questa organizzazione sia molto utile sotto gli altri aspetti che cura durante tutto l’anno, ma francamente credo che questa challenge sia per un ristretto numero di autori… le cui caratteristiche aliene ancora mi sfuggono.

Ovviamente questa è la mia opinione personale, condivisibile o meno.

Anzi, molto probabilmente riceverò dei commenti minatori per questo articolo, ma poco mi importa. La salute mentale degli scrittori mi sta decisamente più a cuore.

Se siete in difficoltà con la scrittura, affidatevi a una persona che vi ispira fiducia e che utilizzi metodi di lavoro che alleviano lo stress, anziché alimentarlo.

Bene, anche per oggi è tutto 😘

Al prossimo articolo!

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